Lago d’Idro giugno 2026
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6 giugno 2026
Ieri, venerdì, non saremmo riusciti a partire quindi, insieme ai nostri amici, siamo partiti di sabato mattina alla volta del Lago di Idro. È un luogo che non abbiamo mai frequentato, oltretutto non è proprio dietro l’angolo per noi di Trento che abbiamo tanti altri laghi a portata di mano, ma appena siamo arrivati fronte lago ci siamo resi conto di essere in un posto bellissimo.
Ci siamo accomodati in due ampie piazzole al campeggio Pian d’Oneda proprio in riva al lago a Ponte Caffaro, dove subito ci accorgiamo di essere in un camping dove la maggior parte degli ospiti sono stanziali. Ci siamo rivolti a questa struttura in quanto l’unico camping che qui aveva posto da offrirci. Girandolo in cerca dei servizi, un po’ minimal, constatiamo che le baracchette sono tutte occupate da “millenni” da persone avanti con gli anni. Non ci scomponiamo poiché le piazzole sono ampie e molto ombreggiate.
Nel pomeriggio ci rechiamo al borgo di Bagolino, un luogo veramente ameno che tra i suoi vicoli ci riempie di meraviglia. Le persone sono davvero cordiali e veniamo accompagnati da un bambino carinissimo, Guido, che ci conduce alla chiesa di San Giorgio dove si può ammirare un Tintoretto e vari altri affreschi eseguiti dalla sua scuola. La chiesa è ricca di affreschi e già dall’entrata ci fa rimanere a bocca aperta. Seguiamo i vicoli e godiamo di questa magica atmosfera perdendoci nei piccoli particolari delle case antiche, delle fontane e del saliscendi di scale.
Scopriamo che questo è il paese del Bagós, un ottimo formaggio tipo grana che si acquista in varie stagionature e che non possiamo esimerci dall’assaggiare insieme ai tipici casoncelli al Bagós che saranno la parte sostanziosa della nostra cena in campeggio.
Buon cibo, buon vino e tante chiacchiere in ottima compagnia ci traghettano verso la buona notte tra le lucciole che ci regalano un pensiero alla nostra fanciullezza.
7 giugno 2026
Sveglia con estrema calma, ripieghiamo e lasciamo il Furbone fuori dal camping e poi una bella passeggiata lungo il lago.
A pochi passi dal campeggio che ci ha ospitati c’è una interessante area sosta camper che ci sembra quasi meglio del campeggio. C’è anche un ostello attiguo all’area sosta, una bella struttura nuova.
Scopriamo degli angoli molto belli lungo il lago, scorci suggestivi e un biotopo molto ricco di vita nella piccola parte trentina del lago. Aperitivo e verso mezzogiorno si alza un venticello super piacevole che risveglia il popolo dei surfisti e dei kite surfers.
Ripartiamo e troviamo un luogo ombreggiato per dividere un pranzetto con quello che riusciamo a mettere sulla tavola. Caffè a Condino e si rientra a casa.
