Viaggio Furbo Agosto 2026
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5 agosto 2026
Troppo caldo a Trento quindi ieri siamo venuti a Carpeneda per dormire al fresco, così oggi si parte da qui. Ore 9.00 si parte!!!
Quest’anno niente piani di viaggio, si va in su a cercare il fresco dato che l’Europa del sud è stretta nella morsa del caldo soffocante.
Ci dirigiamo verso Merano, vogliamo fare il Passo del Resia per evitare i disagi del Brennero che ormai spesso presenta rallentamenti e code infinite.
La strada è lenta essendo una strada di montagna e facciamo su e giù per le Alpi Austriache immersi in paesaggi mozzafiato.
Scendiamo verso il Lago di Costanza e ci fermiamo a Bregenz per una pausa. Non facciamo i turisti e dopo un’oretta andiamo verso l’unico agri campeggio che aveva posto
https://park4night.com/lieu/431989/
Un posticino perfetto per la sosta di una notte affacciato su un minuscolo laghetto, riserva naturale. I gestori sono amichevoli e il costo compresa la corrente è stato €35
Km percorsi 415
6 agosto 2026
Finalmente ci si sveglia con il fresco e decidiamo di dirigerci verso l’Alsazia.
Visitiamo Colmar, la più famosa cittadina dell’Alsazia per le sue caratteristiche case a graticcio. Bellissimi angoli come la Petit Venice con vista sul canale, fiori sui davanzali e dettagli curatissimi ovunque. Nel periodo Natalizio si svolge il caratteristico mercatino di Natale che richiama quantità inusitate di turisti. Anche adesso sono tante le persone che visitano Colmar.
Troviamo attraverso park4night un produttore di vini che offre ospitalità gratuita ai camperisti che, a seguito di una interessante degustazione, acquistano i suoi vini. Chiaramente ci prestiamo allo scambio e ci portiamo via qualche buona bottiglia tra Pinot nero e cremant d’Alsace. Nel conto dei vini ci viene aggiunta la corrente elettrica (€5). C’è a disposizione un bagno (solo wc) che contrariamente a quanto sembri di primo acchito (è vecchio) è pulito. Il lavandino è all’aperto. Wi-Fi gratuito è perfettamente funzionante (cosa non scontata). https://park4night.com/lieu/77269/
333km
7 agosto 2026
Si riparte in direzione Rouen dove abbiamo prenotato tendenzialmente per il week end e per essere vicini alla
prima tappa del nord della Francia, Le Havre.
Nel frattempo attraversiamo un piacevole panorama tra i vigneti lungo la Route de Vin.
Il viaggio si snoda lungo la campagna francese su lunghe strade dritte. Praticamente tutto sotto il sole, non troviamo nemmeno una piazzola ombreggiata per pranzare e così si prosegue dritti per Parigi che andiamo a lambire nella parte alta senza però intravvedere la città per un bel tragitto finché sbuchiamo in altezza e vediamo la tour eiffel e il quartiere de la defence.
Proseguiamo verso il campeggio e quando arriviamo alla cittadina di Pont-de-l’Arche ci rendiamo subito conto di esserci già stati. Il campeggino è piccolino e grazioso (https://park4night.com/lieu/15960/https://park4night.com/lieu/15960/), affacciato su un affluente della Senna, Eure, che vediamo perché siamo proprio sul loro incrocio. La cittadina è molto caratteristica con le tipiche architetture a graticcio ma in versione normanna e una grande cattedrale gotica.
Cena in campeggio e domani si va a Rouen.
577 km
8 agosto 2026
Raggiungiamo la città in circa 10/15 min.
Rouen è nota per essere la città in cui fu bruciata Giovanna d’Arco. Purtroppo arriviamo alla chiesa a lei dedicata proprio a mezzogiorno ovvero in chiusura.
Bella la cattedrale gotica, che da fuori è imponente.
Vediamo il Gros Horloge che ha una sola lancetta, quella delle ore. Va visto da entrambi i lati.
La città è bellissima, il centro storico è fatto di case a graticcio. La mia impressione rispetto a Colmar che è un vero bombo, è che qui sia tutto più autentico ma siamo in una città, non in un minuscolo centro.
Locali con terrazza ovunque, che fa capire quanto in tutto il nord Europa ci si goda la bella stagione stando fuori il più possibile. Non dimentichiamo che qui in questa stagione c’è tanta luce, molta più che in Italia.
Pranziamo e ci dirigiamo verso la costa dove abbiamo prenotato un agricampeggio La cidrerie https://park4night.com/lieu/410349/ (15€ la sosta di un giorno compresa luce e con wc a secco e doccia).
Restiamo nella pace totale di questa bellissima azienda agricola (ci sono mucche, pecore, capretti, asini, oche, anatre e tacchini). Ma il plus di questo posto, come dice il nome, è che questa è una “cidrerie”. Assaggiamo già nel pomeriggio una fresca bottiglia di ottimo sidro, poi alle 20.30 inizia la degustazione di Calvados da loro prodotto (è un distillato di succo di mela che viene poi invecchiato in bottiglie di rovere). Ci portiamo a casa ovviamente sia del sidro che del Calvados inventandoci del posto in furgone.
Alle 21.15 ci godiamo anche un po’ di luce del tramonto.
73 km
9 agosto 2026
Lasciamo l’agricampeggio direzione Etretat. Lì si va a vedere le falesie bianche che si affacciano sul canale della Manica. Arriviamo all’ora giusta per trovare posto al campeggio comunale di Etretat (€ 36,44 con elettricità). https://park4night.com/lieu/628618/
Giù le bici e si va innanzitutto alla ricerca di una galette e poi a vedere le scogliere.
Ci dirigiamo alla spiaggia e subito la vista si apre sulle bellissime falesie.
La spiaggia di ciottoli è gremita di gente, oggi è domenica e questo è un luogo super turistico. Contiamo di tornare per il tramonto, dal campeggio ci si mette 5 minuti.
10 agosto 2026
Ripartiamo destinazione Les Tréport per risalire la costa.
Tra strada e spesa si fanno le 13.00 e passando per un piccolo centro, Cany Barville, ci fermiamo in un ristorante dove si mangiano galette e crepes la Creperie de la Durdent che si colloca in un edificio storico dove ci accoglie con un’atmosfera molto piacevole e un cameriere che parla sottovoce. Ordiniamo galette e sidro che si consume in una ampia tazza di ceramica.
https://maps.app.goo.gl/qFHYaQq2WT3JVhzEA?g_st=ic
Mentre viaggiamo cerchiamo un campeggio nella zona del parco naturale de Somme Picardie. Fatichiamo un po ma alla fine troviamo al camping De Croc https://park4night.com/lieu/29485/
54€ due notti e il pane e colazione per domani.
Il camping è alla buona, ci sono molte casette e siamo lontani dai servizi che sono datati ma puliti. Come spesso capita qui in Francia toilette e docce sono misti.
Prendiamo le bici e mettiamo brevemente il naso fuori dal campeggio per scoprire che il parco de le Marquenterre ha ingresso a pagamento si suppone con possibilità di guide e comunque con birdwatching. È tardi quindi giriamo nei dintorni e poi in campeggio vediamo di programmare la giornata di domani per un giro in bici, magari riusciamo ad affacciarci dove si vedono le foche.
11 agosto 2026
Con 35 minuti di bici tranquilla, arriviamo a Le Crotoy dove compriamo il biglietto per il treno a vapore (37€ A/R) che in un’ora ci porta a Saint Valery sur somme, che fa tutto il giro della baia.
La stazioncina del Chemin de Fer ha il sapore delle antiche stazioni. Alle 15.00 prendiamo infatti il treno a vapore che nel vano bagagli accoglie anche le bici. Il ritorno sarà per le 18.00 con arrivo alle 19.00.
Il senso della gita è di riuscire a vedere le foche che nelle ore di bassa marea si dovrebbero vedere. Per questo motivo è necessario pianificare il viaggio controllando le ore di bassa marea e ricordarsi di portare un binocolo e se si può un buon obiettivo fotografico. Noi abbiamo scoperto di questa possibilità arrivando qui ma potendosi organizzare prima, è sicuramente consigliata una macchina fotografica, noi speriamo di poter fare qualche foto con il cellulare.
Il treno d’epoca ha il suo fascino. Carichiamo le bici e poi a bordo di questi vagoni con i vecchi sedili in legno. La motrice della prima parte della tratta è diesel ma in una delle soste intermedie arriva un altro treno e si scambiano le motrici così noi proseguiamo con quella a vapore.
La missione foche non è andata in porto perché il capo dal quale si suppone si veda la colonia non è così vicino al centro dove arriva il treno. Fatti i conti e calcolando che per chi viaggia in bici è richiesto di presentarsi mezz’ora prima della partenza, i tempi sono troppo corti partendo alle 15.00 e quindi consigliamo di prendersi molto più di tre ore.
Comunque la cittadina è molto vivace e carina. Lungo la passeggiata che si affaccia sulla baia, le villette d’epoca sono davvero belle.
Torniamo tentando di prenotare un campeggio per domani spostandoci più a nord ma è la settimana di ferragosto e non troviamo nulla.
12 agosto 2026
Ci muoviamo in mattinata sapendo che potremmo non trovare un posto in campeggio. La settimana di ferragosto lungo la costa è al completo ovunque.
Ci dirigiamo comunque verso Cap Gris Nez che si trova esattamente di fronte alle “bianche scogliere di Dover”. Ci affacciamo sui diversi belvedere dove la Manica ci regala oltre alla vista, dell’aria fresca, oggi ci sono più di 30 gradi, e scopriamo che il canale non è affatto profondo, scende al massimo a 56 m .
Volendo ci sarebbero delle belle passeggiate da fare lungo la costa ma noi siamo alla ricerca di un posto per la notte che sembra non esserci da nessuna parte.
Dopo molto peregrinare, telefonare e fermarci, ci concediamo un pranzo a Escalles, vicino a Calais, continuando le nostre ricerche (Stefano dice “a pancia piena si ragiona meglio”). Finalmente troviamo per la notte un po’ all’interno ma possiamo andare a prenderci il posto e poi muovere il Furbo per vedere l’eclissi di sole.
Il posto è il parcheggio di un ristorante, https://park4night.com/lieu/581882/
Non offre luce ma ha la toilette del locale e le docce in un container (dignitose), chiedono 15€ a notte e non fanno il check in prima delle 17.00. Qui c’è anche un hotel con poche stanze. Siamo in cima ad un colle con vista sulla città di Calais e il suo mare, non credo che ci muoveremo per l’eclissi.
L’eclissi è un’esperienza pazzesca. A un certo punto c’è la luce del tramonto ma il sole è alto! Anche la temperatura ovviamente cambia, e c’è anche quel refolo di arietta come quando tramonta il sole. Sono le 20.12 e il tutto è iniziato circa un’ora fa. Qui la vediamo al 95% ed è un’esperienza notevole!
I nostri vicini, una coppia di ragazzi francesi, ci regalano un paio di occhiali per vedere l’eclissi, così sul finire del giorno ci godiamo questo spettacolo e attraverso le lenti facciamo diverse foto. Ore 21.05 c’est fini!
Ceniamo sul finire dell’eclissi, fra poco ci godremo anche il tramonto che, francamente, non è da meno.
La notte ci regala anche qualche stella cadente.
13 agosto 2025
Ci svegliamo per il caldo. È un’altra giornata bellissima e come prima cosa testiamo la nostra macchinetta del caffè a batteria. L’abbiamo comprata per quelle volte in cui non abbiamo l’elettricità, e oggi è una di quelle volte, dato che siamo abituati con la macchina elettrica a uso misto anche per le capsule. L’acquisto si rivela ottimo! Riusciamo con una carica a fare tre caffè sia espresso con polvere che a capsula. Ma la nostra colazione stamattina sarà nel locale annesso all’albergo. La colazione è continentale a buffet con tutto quello che si può desiderare. È possibile prenotarla e pagarla la sera prima al momento del check in. Quindi €15 pernottamento con toilette e docce e 27€ per due colazioni e tassa di soggiorno.
Oggi lasciamo la Francia e andiamo a trovare i cugini Veronique e Fabibi a Charleroi, passeremo con loro il weekend di ferragosto.
Lungo il tragitto ci fermiamo a vedere i monumentali muri di pavé dello storico Giro delle Fiandre: Oude Kwaremont, Pateberg e Koppenberg.
Arriviamo finalmente a Charleroi dove come sempre veniamo accolti con tanto calore.
Ci fermiamo a casa dei cugini per tutto il fine settimana e stiamo già pianificando il tempo da sfruttare insieme. Veronique lavora anche domani ma Fabibi ha già fatto dei piani per noi.
Cena e tante chiacchiere in famiglia.
14 agosto 2026
Dopo aver dormito in un vero letto e fatto una vera doccia al mattino ce la prendiamo con calma e accompagnamo Giorgia nelle sue commissioni della giornata. Per pranzo il programma è andare a Maredsous, una famosissima abbazia di frati trappisti che producono una birra fantastica e un tipico formaggio. Ci siamo già stati alcune volte ma ogni volta ci torniamo con tanto piacere. Pane, formaggio…svariate birre e anche qui tante chiacchiere. Sono giornate molto calde e al rientro ci concediamo un gran pisolo.
Anche stasera una bella cena conviviale con formaggi tipici (uno meglio dell’altro) e programmi per domani, ferragosto, che si festeggia anche qui. Siamo con Giorgia, Veronique , Fabibi, Nancy e Maud. Ad annaffiare il tutto le nostre birre preferite che Fabibi ha acquistato per noi, Paix Dieu e Leffe.
Bonne nuit!
15 agosto 2026
Con calma ci alziamo e dopo mille caffè ci si organizza per partire. La meta che Veronique è Fabibi hanno programmato per la gita di ferragosto, è la cattedrale trasparente che si trova a circa 100km da Charleroi a Borgloon. È una costruzione piccola ma davvero interessante e si trova proprio in mezzo alla campagna. Pochi passi tra i frutteti e si rivela questo progetto di due studenti di architettura che hanno costruito la cattedrale in lamine di ferro. Ogni prospettiva è particolare e ci giriamo un po’ intorno per foto e riprese con il drone. Oggi la giornata è grigia, finalmente la temperatura è fresca e ci aiuta a goderci la gita almeno fino a metá giornata. Anche le quattro gocce di pioggia che prendiamo non disturbano.
Pranziamo a Tongres e nel pomeriggio ci dirigiamo a vedere la Cappella Sospesa a Helshoven.
Questa sera tutti a cena da Nancy nella sua nuova casa (bellissima!). Ceniamo in terrazza, facciamo spaghetti alla carbonara e ci godiamo finalmente la frescura della sera.
16 agosto 2026
Ore 11.00 lasciamo Charleroi ma soprattutto lasciamo questa parte di famiglia che ci accoglie sempre con grandissimo affetto. Ci spiace non aver potuto passare un po’ di tempo con Clara, impegnata con il lavoro, e con Stefano, Anaïs e la piccola Alice che sono in vacanza altrove.
Un grazie speciale a Maud che ci ha ceduto la sua stanza!
Direzione Olanda. Viaggiamo sotto al cielo grigio con, finalmente, 20 gradi!!
Passiamo per Waterloo, Bruxelles, Anversa e in poco tempo siamo in Olanda.
Decidiamo di andare a Breda, ce ne ha accennato Giorgia e dalle informazioni che abbiamo cercato è una città storica con molte cose interessanti da visitare.
Ci sistemiamo al campeggio Beekhoek, a 20 min di bici dalla città
https://park4night.com/lieu/361447/
34€ con servizi e luce. Le docce sono a 50cent. È una struttura a conduzione famigliare annessa a un’azienda agricola.
7,5 km di bicicletta e siamo in centro a Breda che ci sorprende subito con le sue vie gremite di gente che si gode l’aperitivo ai tavolini della miriade di locali. È domenica e stranamente tutti i negozi del centro sono aperti, il che contribuisce a mantenere la vivacità delle vie.
Da vedere la cattedrale del 1400 che ospita le tombe dei primi regnanti Oranje-Nassau. Oggi, rispecchiando lo spirito progressista di chi la fece erigere, ospita mostre al suo interno.
E non solo per questo ci si sorprende entrando, il colpo d’occhio non è quanto ci si aspetta da una cattedrale in stile gotico.
A due passi da lì entriamo nel Begijnhof, un angolo di città pittoresco che consiste in un complesso di piccole case storiche disposte intorno a un giardino di erbe aromatiche, anticamente abitato dalle beghine. Qui entrando è vietato parlare.
Il parco adiacente si affaccia sul palazzo reale che ora è sede dell’accademia militare reale.
Ancora due passi e poi si torna in campeggio.
17 agosto 2026
Giornata grigissima. Stanotte ha piovuto parecchio, smontiamo tutto visto che la città di Breda l’abbiamo già visitata e si va a Rotterdam.
Arriviamo allo Staadscamping Rotterdam a nord della città, https://park4night.com/lieu/46882/
C’è posto e siamo a soli 15 minuti di bici dal centro quindi decidiamo di fermarci. 41€ elettricità e docce incluse.
Arriviamo in centro e subito ci fermiamo al Markthal, un modernissimo mercato coperto con street food e ristoranti. Non possiamo esimerci dal pranzare con fish & chips e appena finito inforchiamo le bici per passare il Ponte di Erasmo detto anche del “cigno” per la costruzione a silhouette bianca e slanciata, per passare a Kop van zuid dove vediamo il quartiere dei grattacieli per tornare dall’altra parte della Mosa a vedere le case cubiche al porto vecchio, Oude haven, e un giretto nella via hipster (Witte) piena di localini dove fare le ore piccole.
Girare in bici ci dà la possibilità di vedere molto e arrivare rapidamente dove vogliamo.
La città si è guadagnata il titolo di città dell’architettura moderna. Non rimane infatti quasi nulla della sua parte storica a causa di inondazioni ma soprattutto dei bombardamenti della II guerra, ed è stata tutta ricostruita facendo un vero e proprio punto e a capo anche architettonico.
Non andateci quindi se vi aspettate piazzette caratteristiche e chiese in stile gotico, ma tuffatevici se vi piace l’idea di poter alzare gli occhi e farvi sorprendere dalla modernità.
Ci spostiamo nella via Lijnbaan che è stata la prima strada pedonale d’Europa dal 1953. Questa è anche la via dello shopping ma noi abbiamo appuntamento con Davide e Bianca che sono qui e con i quali passiamo il tempo di una birra molto piacevolmente.
18 agosto 2026
Partiamo verso mezzogiorno e mettiamo il muso del Furbo in giù. Il meteo non proprio clemente e impegni che ci aspettano ci spingono verso casa.
Ci fermiamo a dormire tra Colonia e Bonn al “camping and reisemobilhafen” https://park4night.com/lieu/46917/
Lungo il tragitto notiamo che il paesaggio si sta già preparando all’autunno probabilmente complice la siccità di quest’estate.
Arriviamo al camping attraversando la cittadina di Ahrweiler che ci piace subito poiché si presenta con casette graziose e ordinate. Avvicinandoci al campeggio capiamo che siamo molto vicini al cuore storico della cittadina che è racchiusa dalle mura.
Per essere una “sosta di servizio” siamo sorpresi e soddisfatti di essere letteralmente capitati in un luogo così ameno.
Il campeggio è un piazzale in ghiaia i cui posti in fondo non sono serviti dall’elettricità. Noi troviamo solo in fondo quindi niente luce stasera ma non è un problema, per soste così brevi siamo autonomi. Il check in si fa prelevando una busta e un modulo con i propri dati dato che la reception è chiusa, ci si fa autonomamente il conto (15€ senza elettricità) e si imbuca nella busta il dovuto con il modulo compilato.
Siamo lungo il fiume Ahr e nel modulo ci avvisano che in caso di emergenza alluvione è importante mettere il numero di cellulare per essere avvisati di andarsene in fretta. Leggendo le recensioni del campeggio infatti ci rendiamo conto di essere nel bel mezzo della zona che è stata pesantemente alluvionata qualche anno fa.
Pianifichiamo una puntata nel centro storico con cena per godercelo un po’.
La cittadina è attorniata da colline coltivate a vigneti, scopriamo, per la produzione del vino rosso, Pinot nero che qui si produce molto bene grazie al terreno lavico che incamera il calore durante il giorno e lo rilascia lentamente durante la notte.
Pochi passi e siamo dentro le mura, ci sono molte attività commerciali e locali. Ci immaginiamo il fermento durante il giorno.
Per ora ci fermiamo a cena in un locale tipico, uno dei pochi aperti in questa stagione che pensiamo sia ormai bassa. Siamo ancora abbastanza a nord per beneficiare della lunga luce serale e cenare in piazzetta è molto piacevole. Ordiniamo un piatto tipico Döppekuchen, una sorta di sformato di patate grattugiate, tipo il nostro tortel, mescolata con uova, pancetta e salsiccia affumicata con una bella crosticina dorata…
Cercando e leggendo la storia di questo luogo, scopriamo che risale ai tempi dei romani e che qui é possibile visitare una villa perfettamente conservata, dove apprezzare affreschi e persino il riscaldamento a pavimento.
Fermatevi se volete fare una sosta sorprendente!
19 agosto 2026
Oggi giornata di puro trasferimento. Colazione in centro ad Ahrweiler e si parte. Dopo qualche ora lasciamo il grigio e ci rituffiamo nella calura che ci accompagna da metà Germania in giù.
Abbiamo trovato un camping che ci accoglie a Faistenoy https://park4night.com/lieu/347490/
Abbiamo prenotato via whatsapp, opzione che trovate visitando il sito del camping.
Sull’orizzonte già le Alpi nella loro imponenza. Arrivarci dalla Germania è interessante perché si vede proprio la catena che si estende da una parte all’altra. Abitandoci questa prospettiva non si apprezza.
Facciamo il check in e scopriamo di essere in riva a un laghetto in questa zona prealpina piena di pascoli e boschetti di conifere. Markus, un ragazzone simpatico, ci accoglie con entusiasmo.
La struttura ha i servizi nuovi di zecca, davvero top!
Accanto all’entrata del camping c’è un ristorante con terrazza vista lago, ceneremo sicuramente lì, Markus ci ha assicurato che è il miglior ristorante del paese… nonché l’unico aperto!
Ceniamo bene con vista sul tramonto e infine giretto al lago.
20 agosto 2026
Ci svegliamo di notte con un temporale e chiudiamo tutti i respiri del tetto che avevamo lasciato aperti per il caldo nonostante ci troviamo a 890 metri slm. Un temporalone e al mattino quando ci alziamo l’aria è già mite e facciamo colazione in maniche corte e pantaloncini corti. Questa estate è davvero eccezionale e in vero anche a momenti insopportabile per le temperature.
In questo luogo, nel quale torneremo senz’altro sempre nell’ottica di una tappa piacevole nel viaggiare in andata o ritorno, passa spesso un piccolo treno locale di tre vetture in tutto con possibilità di caricare le biciclette (il camping è a un passo dalla minuscola stazioncina). Nell’abitato non ci sono i passaggi a livello quindi il trenino rallenta in prossimità dell’incrocio, suona leggermente il clacson come per dire “sto arrivando”, pochi metri dopo suona un bel po’ più forte come a dire “sto passando”. La prima passata mattutina è alle 5.30 e la suonatina è un po’ più timida, come l’ultima della sera.
Intanto si impacchettano un po’ di bagagli, oggi torniamo a casa e avere le borse fatte è più comodo.
Decidiamo di non fare il Fernpass e facciamo invece essendo già di strada il Hahntennjoch attraversando un paesaggio meraviglioso di pascoli verde brillante e baite caratteristiche. È un altopiano e ci sono diverse stazioni sciistiche, alcune con gli impianti in funzione.
Il tutto è contornato dalle cime aspre delle Alpi.
La strada per scaricare è stretta e tutta curve, capiamo perché il ragazzo del camping ci aveva detto che non c’è mai traffico!
A 1900m ci fermiamo a fotografare questo magnifico paesaggio che ci fa venire la pelle d’oca con i suoi 15 gradi. Cominciamo a scendere, la strada migliora.
Il rientro è lungo e sotto la pioggia.
Arriviamo a Trento, grazie Furbo per averci portati in giro per l’Europa per la prima volta in super comfort!
